Maria
Teresa De Nardis
Motivazioni per un convegno
Le
biblioteche scolastiche, sono destinate a chiudere a causa della mobilità dei
docenti fuori ruolo, stabilita dalla Finanziaria 2003.
Per
evitare la dispersione di professionalità acquisite “sul campo”, i bibliotecari
aderenti al CONBS hanno realizzato un libro bianco e un sito che si
propongono come strumenti di informazione e autoformazione per facilitare il lavoro quotidiano e
migliorare la qualità delle prestazioni.
I
docenti utilizzati a tempo pieno nelle biblioteche scolastiche vogliono
dimostrare quello che possono produrre, se messi in condizione di lavorare
bene, dove per “lavorare bene” si deve intendere: continuità del posto di
lavoro, strumenti efficaci, risorse economiche anche modeste, collaborazione
con gli altri organi della scuola, rispetto per la loro figura professionale.
Paolo Odasso
Identità e compiti della Biblioteca
scolastica
Il
titolo del convegno richiama giustamente l’attenzione sulla non visibilità
delle biblioteche scolastiche in Italia. È noto che le biblioteche scolastiche
in Italia sono da sempre caratterizzate da una condizione di debolezza
strutturale. È noto altresì che questa condizione non rappresenta un fatto
episodico e transitorio. È invece il prodotto di una tradizione culturale della
scuola del nostro paese da cui è difficile uscire fuori. Non riguarda infatti
solo la sfera della decisione politica-amministrativa ma investe comportamenti
ed abitudini profondamente radicati nell’agire di chi fa scuola. Fino a quando
la storia culturale della scuola italiana sarà segnata dal prevalere di una
particolare tradizione “pedagogica” - quella del primato assoluto
dell’insegnamento sull’apprendimento - il ruolo della biblioteca scolastica
sarà inevitabilmente soggetto a precarietà ed invisibilità. Solo se il modello trasmissivo del docente che fa lezione frontale ex-cathedra
con l’autorità del manuale scolastico saprà coniugarsi ed arricchirsi con un
modello di apprendimento nel quale il soggetto che impara è sollecitato a
selezionare, valutare, rielaborare una pluralità di informazioni per costruire
conoscenze e competenze per lui significative, solo se si aprono e moltiplicano
prospettive di lavoro così caratterizzate il ruolo della biblioteca scolastica
può essere valorizzato e il modello tradizionale della scuola-auditorium può
integrarsi con quello più partecipativo della scuola-laboratorium.
La
relazione partendo da questa consapevolezza vuole offrire alcuni spunti di
riflessione su come la biblioteca-centro di documentazione scolastico – senza
illusioni di facili ed immediate scorciatoie - possa tentare di guadagnare in
Italia, una maggior riconoscibilità
e visibilità. Tre le possibili angolazioni a cui si suggerisce di guardare.
In
primo luogo il fatto che essa sappia ragionare sulla sua specifica identità e
ragion d’essere in relazione al più generale sistema bibliotecario. In secondo
luogo il fatto che - in quanto “parte” di quel “tutto” che è la scuola, - essa
sappia legarsi ai cambiamenti oggi in atto nella scuola italiana e
possibilmente anche diventare uno dei principali motori dello stesso
cambiamento. In terzo luogo il fatto che essa si impegni nei confronti dei
soggetti con cui si relaziona (utenti, finanziatori, stakeholders
ecc.) a certificare il “valore aggiunto” che essa può rappresentare circa la
qualità dell’apprendimento e dell’insegnamento.
Manfredo Tortoreto
La Rete Bi.R.Ba
La
rete Bi.r.ba (Biblioteche.ragazzi.bambini)
ha lavorato in questi ultimi tre anni organizzando incontri di approfondimento
professionale e progetti di promozione della lettura. I referenti delle 15
scuole milanesi della rete realizzano percorsi comuni di potenziamento e
innovazione della propria offerta formativa e informativa, costruendo ambienti
amichevoli e proposte culturali per tutti gli alunni/e. Nel corso
dell’intervento al convegno saranno presentate le finalità della rete, le
iniziative in corso, i progetti futuri e le aree di criticità. Saranno infine
individuate, nelle attività e nelle finalità della biblioteca scolastica, una
possibile realizzazione degli indirizzi europei sulla formazione del cittadino.
Lisa Palandri
"Libro
/ Specchio": intervista al Personaggio di un libro
Loris Pellegrini
Le ho viste tutte
"Le
ho viste tutte" perché di biblioteche scolastiche ne ho viste parecchie, "le
ho viste tutte" perché, a proposito di biblioteche scolastiche, ne ho viste
di tutti colori. Mi è dispiaciuto, a volte, raffreddare gli "eroici
furori"
di qualche bibliotecario/a "fai da te" facendo presente che, purtroppo,
con le sole buone intenzioni non si va da nessuna parte; mi sono arrabbiato, a
volte, sentendo aulici discorsi sulle "magnifiche sorti e progressive"
delle B.S. così lontani dalla realtà dei fatti che mi
veniva voglia di mandare il relatore a quel paese, anzi meglio: a lottare
contro colleghi, studenti e segretari.
"Le
ho viste tutte" perché nel giro di vent'anni
siamo passati dal catalogo cartaceo alla scheda virtuale, dalla schedatura
personale alla schedatura partecipata, dalle competenze biblioteconomiche
a quelle informatiche; dai tasti della Olivetti ai link di Internet.
"Le
ho viste tutte", infine, perché tutti parlano di "biblioteca scolastica"
ponendo l'accento sulla prima parola mentre è la seconda che conta e tutti lo
dimenticano parlando a sproposito. E la storia non è finita. Ne vedremo delle
belle.
Cristina Grassi
Edith Stein:
chi era costei
Viene
presentato un caso di ricerca svolto:
“Edith Stein. Chi era costei?”con l’approccio tipico
della cosiddetta “Case Based Instruction”
in cui l’apprendimento è stimolato dall’analisi di casi concreti e lo
studente è fortemente sollecitato alla soluzione di problemi.
Nel
percorso di indagine sono affrontati alcuni nodi fondamentali propri della
metodologia di ricerca delle informazioni rivolta a studenti di scuola media
superiore: formulazione delle domande guida, valutazione dell’informazione
contenuta nei siti web, ricerca nei cataloghi on line, ridefinizione
del campo d’indagine, selezione dei documenti reperiti .
Lo
strumento utilizzato per presentare la ricerca è un libro elettronico che,
grazie ai vantaggi della consultazione
ipertestuale, consente di simulare le varie fasi della ricerca attraverso
pagine web salvate e inserite nel libro a titolo esemplificativo. In
aggiunta viene offerta la possibilità di “uscire” dal testo
per navigare su internet e poi rientrarvi a proprio piacimento.
Annelise
Madia
Stage in
biblioteca
Il
bibliotecario scolastico è anche il facilitatore del
percorso che lo studente di propria
iniziativa -leggendo, studiando, ricercando-
compie in biblioteca.
Molti
bibliotecari scolastici hanno
sperimentato come sia possibile ascoltando e assecondando i desideri a
volte confusi, informi dei ragazzi, far nascere iniziative originali e significative sul piano didattico e
formativo.
Presenterò
l’esperienza di uno stage in biblioteca: come è nata l’iniziativa, come si è
svolta, che valutazioni ne hanno dato i partecipanti e i docenti.
Lisa Palandri
"Per leggere.Perle leggére" : (lettura e volontariato in un liceo)
La costruzione del Progetto
Gabriella Raffaele -
Stefania Chiocchio
Dalla parte delle
biblioteche scolastiche
La
biblioteca del liceo è emersa da un lungo periodo di oblio e di abbandono, come
forse molte altre...
Al
nostro arrivo, cinque anni fa, il suo aspetto disadorno e la scarsa
frequentazione, nonostante la buona volontà di qualche collega e di alcuni
studenti, ci ha indotto ad impiegare tutte le nostre energie, non ultime quelle
fisiche, per il lavoro di risistemazione.
Per
questo convegno abbiamo scelto di non parlare noi , ma di lasciar parlare i
nostri allievi ed ex allievi, questi ultimi, come vedrete, ancora molto
presenti nonostante i loro impegni di studio.
Quanto
sia stato gratificante il risultato del nostro impegno, lo lasciamo giudicare a
voi.
Maria
Teresa De Nardis
Il libro dalla recensione alla scheda
La
simulazione si propone di dimostrare come –anche in una biblioteca con catalogo
cartaceo- sia possibile effettuare una bibliografia, visionare un libro,
classificarlo e schedarlo, basandosi sulle informazioni fornite da internet
attraverso OPAC e librerie virtuali.
La biblioteconomia in un clic
Partendo
dalle difficoltà che il neo-bibliotecario scolastico incontra nella pratica
quotidiana, si cercherà di fornire- attraverso i link
presenti nel sito CONBS- gli strumenti per l’autoformazione,
l’aggiornamento e l’approfondimento dei temi di gestione di una biblioteca
tradizionale o multimediale. Si esamineranno i documenti più importanti
presenti in internet su:
I link di
servizio
Navigazione
veloce tra
………
e tutto quanto può richiedere l’utente