Ieri, 1 settembre, una delegazione Conbs - Rifondazione Comunista è stata ricevuta dalla Viceministro Bastico per discutere il problema dei docenti inidonei in vista della prossima Finanziaria.
Buone le rassicurazioni avute.
Di seguito il documento presentato dal Conbs.
Richieste dei docenti inidonei all’insegnamento
La Finanziaria 2003 ha stabilito la messa in mobilità e la successiva risoluzione del rapporto di lavoro per i docenti fuori ruolo per motivi di salute e utilizzati in altri compiti (ex art.113 D.D. 1974)
Questi docenti prestano servizio nelle biblioteche scolastiche, nei laboratori, nelle segreterie, negli uffici scolastici periferici, negli IRRE e nei progetti dell'autonomia scolastica.
Tale provvedimento
- comporta il licenziamento al 31.12.2007 di circa 5000 docenti inidonei permanenti, per lo più cinquantenni e con scarse possibilità di reinserimento lavorativo
- colpisce una categoria già debole di individui, rivelandosi come un grave attacco alla dignità della persona e al diritto al lavoro
- disperde la professionalità di quanti hanno acquisito competenze sempre più ampie e articolate, di supporto all'attività scolastica, anche frequentando corsi di specializzazione organizzati dal Ministero.
Nel periodo di vigenza è stato verificato che
- alla quasi totalità dei docenti sottoposti alle visite di verifica è stata confermata l’inidoneità
- molti altri docenti hanno continuato, nel frattempo, ad essere individuati come inidonei alla funzione, con incremento anziché attenuazione del fenomeno.
- la mobilità è di difficile attuazione, sia per la carenza di posti in altre amministrazioni, sia per la mancanza di corrispondenza tra profili professionali
I docenti inidonei pertanto chiedono:
1. che l'art.35 venga cassato
2. che essi possano continuare a svolgere i compiti nel profilo docente con riconoscimento della professionalità acquisita
3. che sia lasciata comunque la possibilità, per chi lo desidera, di entrare in percorsi di mobilità, purché questi siano oggetto di contrattazione che definisca la corrispondenza tra i diversi profili professionali e, soprattutto, la salvaguardia di tutta l'anzianità maturata, in ruolo e fuori ruolo.
4. di avere facoltà di scegliere di cessare dal servizio per inidoneità fisica con diritto alla pensione (come raccomandato dalle sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale)
5. che si proceda a revisionare il Contratto collettivo decentrato del 1997, in modo da evitare vessazioni e contenziosi nelle singole realtà scolastiche
6. che vengano istituite la figura e le mansioni di docente documentalista e
7. che l'accesso ad esse sia garantito a chi già presta servizio nelle Biblioteche Scolastiche
Roma 1 settembre 2006
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