Aperta mercoledì 6 settembre all'Aran la trattativa con le Confederazioni rappresentative per la definizione di un CCNQ relativo all'equiparazione professionale dei docenti dichiarati inidonei in modo permanente allo svolgimento della propria funzione, ai fini della mobilità di cui all'art. 35, comma 5 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Comunicato Gilda
Secondo i dati forniti dal ministero della Pubblica Istruzione i docenti in condizione di inidoneità sono attualmente 4787, dato in flessione rispetto al passato.
La richiesta di definizione di un Accordo Quadro sulla materia, dovrebbe, secondo il MIUR, consentire la ricollocazione lavorativa di questo personale anche in comparti della Pubblica Amministrazione diversi dalla Scuola. Nessun dato circa eventuali disponibilità di posti o di vuoti di organico in comparti diversi dalla Scuola è stato fornito all'Aran, contestualmente alla lettera di indirizzo per l'apertura delle trattative.
Proprio l'assenza significativa di questi dati ha fatto emergere una prima difficoltà ad avviare un discussione produttiva per la definizione di tabelle di corrispondenza atte a rendere possibile l'inquadramento dei docenti inidonei in organici di altre amministrazioni.
La Confederazione Gilda Unams ha rimarcato la fragilità della attuale condizione dei docenti inidonei che a causa della legge 289 rischiano il licenziamento al 31 dicembre 2007 e l'urgenza di trovare una soluzione che restituisca serenità e dignità a questo personale.
I pronunciamenti del Consiglio di Stato in materia, che inibiscono il licenziamento, non appaiono allo stato una copertura sufficiente rispetto alle legge 289.
La CGU ha espresso forti perplessità sulla possibilità di dare soluzione al problema attraverso la mobilità intercompartimentale, strumento inefficace già sperimentato in altri ambiti (soprannumerari, ruoli ad esaurimento ecc.) essendo storicamente sempre molto limitata la portata delle disponibilità (poche decine di unità) a fronte di esigenze e di numeri ben più grandi come nel caso in specie.
L'indicazione del ministro Fioroni appare come una mossa al servizio di strategie comunicative piuttosto che una indicazione realmente intenzionata a risolvere il problema di docenti inidonei.
La CGU ha chiarito come il problema sia innanzitutto di responsabilità politica e che all'interno delle decisioni della politica vada immediatamente ricondotto: "la questione può essere risolta con una semplice indicazione all'interno della prossima finanziaria che cancelli gli effetti della legge 289.
Non si capisce, in ragione della semplicità degli strumenti a disposizione del governo, per quale ragione sia stato dato mandato all'Aran di affrontare una lunga trattativa con i sindacati su una materia molto delicata e difficile e non risolvibile con lo strumento della mobilità. A meno che non vi sia l'intento di voler mantenere in vigore la legge 289 con tutti suoi effetti, cosa che, alla luce delle dichiarazione del ministro Fioroni sulla Repubblica del 6 settembre, appare indirettamente confermata.
Risulta evidente infatti, da quelle dichiarazioni, come vi sia, su questa specifica materia, una chiara linea di continuità politica con le scelte del ministro precedente, scelte che vengono ripercorse pari pari e che sono inaccettabili ora tanto quanto allora ".
La CGU, e successivamente anche la CGIL che si è detta d'accordo per la soluzione politica nella finanziaria, e le altre organizzazioni sindacali hanno chiesto all'Aran di fornire indicazioni e dati certi sulle disponibilità generali di posti e sulle vacanze di organico nei comparti della Pubblica Amministrazione e soprattutto di chiedere al governo una soluzione definitiva alla precarietà di condizione di circa 5000 docenti dando loro certezze rispetto al futuro, con la pura e semplice cancellazione della disposizione di cui alla legge 289 del 2002. L'Aran ha assunto l'impegno di riportare al ministro gli esiti della discussione e di fornire le indicazioni richieste al prossimo incontro di trattativa.
Comunicato UIL Scuola
Ieri mattina si è svolto un incontro tra l'ARAN e le organizzazioni sindacali finalizzato a creare le condizioni di mobilità intercompartimentale per il personale della scuola, in applicazione della Legge 289/02. Per la Uil ha partecipato Fernando Mariani e per la Uil Scuola Pasquale Proietti.
Ad oggi, il problema riguarda 4.787 docenti inidonei e al fine del conseguimento dell'obiettivo e di favorire eventuali passaggi, il Dott. Palmiero ha rappresentato la necessità di definire preventivamente le relative tabelle di equiparazione.
La Uil ha ricordato innanzi tutto che la Legge si è dimostrata di nessuna utilità, così come la Uil aveva evidenziato.
Per la Uil va prioritariamente garantita la professionalità acquisita da questo personale e le relative funzioni e in ogni caso, prima di procedere alle tabelle di corrispondenza occorre acquisire disponibilità concrete per i passaggi intercompartimentali.
A conclusione dell'incontro il Dott. Palmiero ha preso l'impegno di rappresentare alla Funzione Pubblica quanto emerso dal confronto con le organizzazioni sindacali e, successivamente, a riconvocare le parti.
Comunicato Cisl Scuola
Nella mattinata di mercoledì scorso, 6 settembre, si è svolto un incontro tra Organizzazioni Sindacali ed ARAN in relazione all'"equiparazione professionale" dei docenti dichiarati inidonei per motivi di salute, nella prospettiva dell'attivazione delle procedure di mobilità anche intercompartimentale.
La "parte pubblica"
- ha riassunto quanto attualmente previsto dalle disposizioni normative richiamando, altresì, il parere del Consiglio di Stato n. 362 del 9.6.2004
- ha comunicato che il numero dei docenti inidonei, così come reso noto dal MPI, ammonta a 4787 unità.
La CISL
- ha ribadito la contrarietà al disposto dell'art. 35 della legge 289/02, considerandolo iniquo e ingiustamente penalizzante per lavoratori (compreso il personale ATA) impediti a svolgere la loro specifica mansione per motivi di salute
- ha evidenziato la necessità di un "ripensamento" del disposto del citato articolo 35: abrogazione dei commi 5 e 6 o quantomeno una loro radicale riformulazione che consenta da un lato di mantenere presso le scuole il bagaglio di esperienze e di professionalità dei docenti e dall'altro di fornire efficienza e funzionalità con adeguate e complete risorse di organico ATA. E in tale direzione, in previsione della prossima finanziaria, la CISL volgerà il proprio impegno
- ha sottolineato, infine, la ricerca di adeguate soluzioni sul piano contrattuale - e, se necessario, legislativo - che consentano al personale docente ed ATA dichiarato inidoneo di svolgere altra proficua attività lavorativa compatibile con le proprie condizioni di salute, sollecitando, in tal senso, l'ARAN a dirimere la questione per quanto di propria competenza
Note: Dai siti Gilda, Uil e Cisl Scuola
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