Ieri una delegazione Conbs è stata ricevuta -insieme ad altre, tra cui i maggiori sindacati- dalla VII Commissione della Camera dei Deputati.
Poichè l'audizione era "informale", gli interventi non venivano stenografati, ma rimarranno agli atti i nostri documenti scritti.
La nostra portavoce ha esordito dicendo che nonostante la sigla, rappresentava tutti i docenti inidonei. Ha spiegato brevemente l'art. 35 e ha dichiarato che siamo preoccupati per l'art.66 che sposta di un anno il problema ma non lo risolve.
Ha detto che siamo 4787 e che si possono prevedere due scenari di massima:
1. che ci trasferiscano tutti in altri Enti, nel qual caso la Scuola si impoverirà e lo Stato non risparmierà nulla, anzi sperpererà altro denaro pubblico per la nostra formazione ai nuovi compiti, come lo ha sperperato con le inique visite di verifica, che non potevano accertare altro che fossimo andati a Lourdes.
2. che ci costringano ad andare tutti in pensione anticipata per aggravamento; in questo caso, moltiplicando il decurtamento di stipendio per 4787, si otterrà una cifra pari allo stipendio annuo di 150 nuovi assunti. Cioè a fronte di 150 nuove assunzioni si perderanno circa 5000 professionalità utili alla scuola perchè acquisite tramite progetti ministeriali (B1-B2, Biblioscuole, ForTic, ecc) e una miriade di corsi regionali e provinciali.
La relatrice ha concluso dicendo che comunque la mobilità o il licenziamento degli inidonei "storici" non risolve il problema perchè le inidoneità tendono ad aumentare di 200 l'anno.
Alla fine dell'intervento ha consegnanto al presidente i documenti più sigificativi e i due CD del libro bianco e del video Sannazaro. Folena ha apprezzato e ha fatto un vago accenno a un prossimo incontro.
Inoltre il presidente ha chiarito che ciascun intervento è un possibile emendamento per la Finanziaria.
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