Durante la manifestazione dei Cobas, l'11 maggio, davanti al Ministero della Pubblica Istruzione, una nostra delegata è stata ricevuta dalla Viceministro Bastico e le ha riproposto il problema provocato, dall' art.35 della Finanziaria 2003 e poi dal comma 608 della Finanziaria 2007, al personale della Scuola che, dichiarato inidoneo in base a precise norme del CCNL, é stato adibito ad altre mansioni.
La Viceministro ancora una volta non ha dato risposte chiare alle domande poste, che riguardano la sorte del lavoro di circa 5000 persone. Ancora una volta non sappiamo se il piano di mobilità stabilito dalla Finanziaria 2007 sarà attuato e come, oppure se resteremo nella Scuola e sotto quale profilo.
5000 persone che vivono nell'incertezza lavorativa da più di quattro anni si aspettano indicazioni chiare e non possono continuare a vivere e lavorare in un clima di precarietà.
Il CONBS, Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici, ha in corso una serie di incontri ed iniziative atte a sensibilizzare tutte le forze sindacali e politiche rispetto alla minaccia di perdita del lavoro da parte di persone che, dopo aver combattuto contro la "malattia", hanno ritrovato dignità professionale ricostruendo competenze e conoscenze nelle Segreterie, nelle Biblioteche Scolastiche e in altri contesti e che non meritano di essere allontanate dal mondo della scuola, che é "il loro mondo".
Il Conbs dichiara uno stato di agitazione che lo vedrà a confronto con tutte le sigle sindacali e con i rappresentanti istituzionali, con l'obiettivo di trovare una soluzione condivisa a questa ormai annosa e "tragica" situazione.
Il Conbs comunica che, fino ad ora, soltanto i Cobas - Comitati di base della scuola- si sono schierati attivamente contro i provvedimenti previsti dalle due Finanziarie, introducendo le richieste dei docenti ex art.113 nella propria piattaforma contrattuale e ospitando loro rappresentanti nelle varie iniziative. Il Conbs auspica che la stessa attenzione venga anche dalle altre organizzazioni sindacali e dai partiti politici su cui i suoi aderenti avevano riposto fiducia.
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