Benvenuto su CONBS _MAIN _TOPICS _DOWNLOADS _ACCOUNT _SUBMITNEWS _TOP10
 
Cerca
_TOPICS
  Login/Crea un account    

IN EVIDENZA
· Chi siamo
· Linee Guida CONBS
· Docum. I Congr. Nazion.

Menuoem softwarecheap Adobe Acrobat
· Home
· Entra qui
· Amministrazione
· Esci

· Argomenti
· Articoli più letti
· Invia un articolo
· Recensioni
· Siti segnalati
· Cerca nel sito
· Segnala il sito
· Statistiche
· Lista utenti
· Preleva materiali


Dossier
· BS/Norme&Disposizioni
· Dall'art.35 a oggi
· Proposta revisione CCNI
· Proposta di legge Docente documentalista
· FAQ - diritti doveri del bs
· Inidoneità e utilizzazione (guida)
· Inidoneità temporanea (guida)
· Pensioni di malattia (guida)
· Cartelli
· Manifestazione 13.11.06
· Premio Andersen al CONBS

Approfondimenti

ARGOMENTI
· Documenti CONBS
· Libro Bianco
· Normativa
· Istituzioni
· Sindacati
· Biblioteche
· News
· Atti Convegno MI

Materiali Convegno MI
· Programma
· Abstract interventi
· Decalogo iniziale
· BS come Aula didattica
· Percorso di ricerca
· Piccoli lettori crescono
· Le ho viste tutte
· Stage in biblioteca
· Video "Sannazaro"
· Atti

Convegno 7.2.2005

Approfondimenti

Libro Bianco
Tutti i contributi del Libro Bianco, in Word o in Pdf, saranno disponibili su questo sito. Per prelevarli, si dovrà prima selezionare dal sottostante menu a tendina il nome che interessa: si raggiungerà quindi la pagina dell'autore e basterà cliccare sul nome per prelevare e leggere i file.

Elenco Contributi


Biblioteche nel web


Siti utili
· OPAC BNCF
· OPAC SBN
· Meta OPAC italiano
· MetaOPAC Scolastico
· MetaOPAC Europeo
· Catalogo IBS
· Catalogo Bol.com
· Catalogo 365bookmark
· Maremagnum
· Case Editrici
· Motore di ricerca
· Cronologia/corriere2000
· Virtual Library Cilea
· Segnaweb
· Giornali
· Rassegna stampa
· Elenco telefonico
· Orario treni
· Comuni italiani
· Di tutto e di più 1
· Di tutto e di più 2
· Ministero Istruzione
· Parlamento Italiano
· Altalex
· Assoc. e portali / Scuola

Professione:bibliotecaria/o
· Manif.Unesco B.Scolast.
· Linee Guida Bib.Scolast.
· LL.GG.Bib. ragazzi
· LL.GG.Bib. giovani adulti
· Decalogo letter. infanzia
· Biblioscuole
· Winiride2005
· Manuale del Bibl.Scol.
· AbsIDE
· Kit del Bibl. Scolastico
· Corso per bibliotecari
· Piano di aggiornamento
· Commiss. nazion. B.S.
· Pagina del bibliotecario
· Cercare in Internet
· Internet in biblioteca
· Glossario
· Catalogare
· Rica
· Classificare
· Catalogaz. libri ragazzi
· Diritto d'autore
· Attività bibliomediateca
· Docente Documentalista
· Insegnare...la Biblioteca
· Bibliot.dei ragazzi e BS
· "Biblioteche in rete"
· Rapporto Grinzaneletture
· AIB. Comm. nazion. B.S.
· Ricerca sulle B. S.
· B.S. in Italia e Europa
· Ruolo B.di classe e d'Ist.
· Osservatorio Libri
· Bibliografia 1
· Bibliografia 2

Scrivi al
· CONBS
· Webmaster

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Documento Cobas su inidonei
Scritto su 04 Mar 2008 - 02:36 PM da webmaster

Sindacati Come si attua la privatizzazione: Inidonei, primo caso?

La recente e prevedibile caduta del governo Prodi lascia irrisolti numerosi e importanti problemi della scuola, che rimangono tali non per mancanza di tempo, ma per la mancanza di volontà di affrontarli e risolverli.
Un caso emblematico seppur numericamente ridotto e’ quello dei cosiddetti”inidonei”.

Questi ultimi, cosi’ strumentalmente e infelicemente chiamati,sono come si sa tutti quegli insegnanti che per motivi di salute sono stati adibiti a compiti diversi dall’insegnamento nel gruppo classe dal famigerato Art.35 della Finanziaria 2003,secondo il quale allo scadere di 5 anni-poi prorogato di un anno dalla finanziaria 2007-sarebbero stati licenziati qualora non fossero tornati all’insegnamento o non fossero stati sottoposti a mobilita’ presso altra amministrazione.
Per la maggior parte prestano servizio nelle biblioteche scolastiche,ma anche nelle segreterie o in altre attività. Svolgono numerose funzioni all’interno della scuola,funzioni quasi sempre a discrezione del D.S o del D.S:G:A. per uno orario di 36 ore settimanali.
Tutto questo personale,reo di essersi ammalato,si trova così a 11 mesi da una scadenza drammatica.
Quella di un licenziamento stando così le cose,quella di un futuro imprevedibile nel migliore dei casi.

Ma come si e’ arrivati a questo?

Prima ancora della finanziaria 2003, con il forte contributo dei sindacati confederali,gia’ su questo personale gravavano ombre pesanti,quali compiti lavorativi del tutto aleatori ed imprevedibili – spesso a discrezione della fantasia dei Dirigenti Scolastici
Di fatto non si e’ mai voluto formalizzare in termini e compiti precisi il loro impiego, spesso tale personale e’ stato soggetto a forme più o meno velate di mobbing ed in alcuni casi queste persone sono state messe in situazioni di emarginazione più o meno pesanti.
Ricordiamo ancora una volta come questo personale sia colpevole di soffrire di svariate patologie,certificate dagli organi preposti,cioè dalle commissioni mediche di verifica previste dal ministero del tesoro.

Si e’ dunque lungamente preparato il terreno affinchè a questo personale fosse relativamente facile affibbiare la patente di nullafacenti,imboscati,pecore nere e così via. In altri e più concreti termini,personale improduttivo,che gravava sull’amministrazione, quella stessa amministrazione che nel frattempo accoglieva insegnanti di religione con forme e procedure discutibili e continuava e continua a sperperare denaro pubblico con le famose pensioni baby.

In una prima fase,immediatamente successiva alla finanziaria 2003,l’amministrazione ha proceduto nel compito di “stanare gli imboscati”,sottoponendoli in certi casi anche ripetutamente alle visite di verifica,costate cifre notevoli e ritenute inutili dalle stesse commissioni che nella stragrande maggioranza dei casi si sono limitate a confermare le patologie esistenti dopo un semplice controllo delle certificazioni.
Anche in questo caso si sono comunque verificati strani episodi,consistenti in rifiuti da parte delle stesse commissioni a concedere l’idoneità a persone che ne facevano richiesta producendo certificazioni mediche che la dimostravano, o al contrario in alcuni casi a rimandare in classe persone che soffrono di patologie gravi e permanenti.
In pratica lo scopo di tali visite e’ stato duplice: da una parte creare un vero e proprio clima di caccia alle streghe nei confronti di questo personale ,dall’altra instaurare il meccanismo perverso di creare a persone malate situazioni di lavoro umilianti e disagevoli,tali da spingere persone che comunque avevano scelto onestamente di continuare a dare un contributo alla scuola,a preferire l’idea di una pensione,seppur minima.

I sindacati confederali hanno continuamente ignorato il problema,limitandosi a rimandarlo, o attribuendo al ministero Moratti prima e Fioroni dopo una chiusura totale nei loro confronti,chiusura probabile certo,ma che i sindacati si sono ben guardati dal provare a scalfire.

Comunque una volta riconfermate in larga scala le inidoneità da parte delle commissioni di verifica, l’amministrazione ha deciso che la strada sarebbe stata quella della mobilità, ma in ogni caso questo personale allo scadere dei termini avrebbe dovuto abbandonare la scuola.

Inutile dire che la parola mobilità e’ stata messa sulla bocca di tutti come un dato acquisito,quando viceversa non si sono mai volute in alcun modo creare le condizioni perche’ questa fosse possibile,anche a causa di una lunga serie di problematiche inerenti alle varie amministrazioni.

A questo punto e’ necessario fermarsi a riflettere sui perchè: perchè tanto accanimento quando in ogni amministrazione esistono forme di tutela verso il personale che soffre di patologie,mentre solo nei confronti del personale scolastico si e’ posto in atto tutto ciò?

Qui entrano in gioco vari e inquietanti fattori:

Perche’ infatti, mentre si mette in atto tutto cio’,contemporaneamente il Caspur (Consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo per università e ricerca.) promuove un progetto insieme al Cilea (Consorzio Interuniversitario Lombardo per L'Elaborazione Automatica) che si chiama biblioteche nelle scuole,ha un costo notevole,anche e soprattutto per convegni,spese propagandistiche e rette dei formatori ed alla fine consegna ai corsisti un attestato non spendibile da una parte e dall’altra privilegia scuole che hanno già avuto notevoli fondi destinati alle biblioteche scolastiche permettendo solo a queste ed ai bibliotecari che hanno la fortuna di lavorarci di proseguire nel progetto(che ha anche previsto l’acquisto da parte di queste scuole di un costoso software di catalogazione) ?

Perchè all’atto dell’insediamento del ministro Fioroni questa iniziativa sta per essere tagliata ed invece dopo strane manovre che coinvolgono anche alcune regioni tutto riparte( ed e’ anzi,insieme alla questione degli insegnanti di religione,una delle poche isole felici dove non si taglia)?

Perchè in sostanza da una parte si colpisce con l’art 35 il personale che nelle biblioteche scolastiche lavora da sempre e dall’altra si promuovono formazione,iniziative e convegni dove si rafforza e si rilancia l’idea della biblioteca scolastica come nodo imprescindibile all’interno del processo di apprendimento e di maturazione?

Dove porta tutto ciò?

Ovviamente nell’incertezza se non proprio nell’angoscia tutta quella percentuale di insegnanti inidonei sulla cinquantina,ben lontani dall’età pensionabile ma che al contempo non hanno la minima possibilità di trovare altra collocazione nella scuola e difficilmente in altre amministrazioni.
Ma anche su questo mancano dati certi,il ministero non ne ha mai forniti: quanti sono realmente gli inidonei e quanti di essi sono bibliotecari, come sono suddivisi per età,sesso,regione e ultimo ma non ultimo,per condizioni di salute ed economiche?
Quello che e’ certo e’ che si punta sul silenzio,sulla dequalificazione istituzionale di detto personale,sulla frammentazione al suo interno creata e gestita dagli stessi sindacati confederali e inoltre da tutta una serie di problematiche evidenti in chi non gode di buone condizioni di salute quali la difficolta’ in certi casi a spostarsi,manifestare,proporre i suoi reali problemi sulla base di un sincero ma spesso malinteso senso di dignita’ personale e professionale.

Tutto questo ci tocca e ci riguarda? Certamente si’,se ipotizziamo intanto che dietro tutto cio’ non ci siano questioni di risparmio reale o di razionalizzazione delle risorse.quanto piuttosto un primo passo verso un processo di totale privatizzazione,che permetta alle multinazionali dell’informazione di mettere mano alle biblioteche scolastiche riconoscendole, vedi caso, come centro promotore,produttore e diffusore di cultura all’interno della scuola e dell’intero processo educativo, riempiendole di personale nuovo che non proviene dal mondo della scuola,ma dai master privati delle aziende,dai corsi pseudo o para statali,gestiti allegramente e senza alcuna trasparenza e finalizzati come nel caso del gia’ citato BIBLIOTECHE NELLE SCUOLE all’acquisto a carico delle singole istituzioni scolastiche di software e strutture di supporto.

E se questo scenario appare possibile, perchè non ipotizzarlo facilmente applicabile agli Ata (già le imprese di pulizie private proliferano),al precariato,agli insegnanti di sostegno come primo passo verso l’intera categoria docente?

E sulla base di un unico principio: l’improduttività presunta,applicata e sbandierata nei confronti di chi non può in alcun modo difendersi ed anche di chi lotta quotidianamente contro la mancanza di mezzi,di aule adeguate,di acquisti alla pari coi tempi,di conti che devono tornare,di fondi che improvvisamente arrivano(il progetto amico libro) e che vengono gestiti in molti casi a totale insaputa del personale che di questo dovrebbe occuparsi.

Il tempo per queste persone sta per scadere e la recente crisi di governo non gioca certo a loro favore,anche a prescindere da qualsiasi previsione politica possa essere fatta.

CHIEDIAMO DUNQUE:
CHE IL PROBLEMA SI PONGA UFFICIALMENTE IN TEMPI RAPIDI.
CHE DEL PROBLEMA SI ABBIA COSCIENZA IN OGNI AMBITO DELL’ISTRUZIONE E DELL’INFORMAZIONE.
CHE I SINDACATI CONFEDERALI SI FACCIANO TOTALMENTE CARICO DELLE LORO RESPONSABILITA’ A RIGUARDO E CERCHINO ( INSIEME AL PERSONALE INIDONEO E AI COBAS CHE RAPPRESENTANO UNA PARTE DI QUESTE/I LAVORATORI/LAVORATRICI) NEL POCO TEMPO CHE RESTA DI TROVARE UNA SOLUZIONE CHE PERMETTA QUANTO MENO A QUESTE PERSONE DI POTERE SVOLGERE IL PROPRIO LAVORO CON LA DIGNITA’ CHE MERITANO SIA PER QUANTO RIGUARDA IL PRESENTE CHE PER QUANTO RIGUARDA IL LORO FUTURO UNA VOLTA RAGGIUNTA L’ETA’ PENSIONABILE.

MA ALLO STESSO TEMPO CHIEDIAMO AGLI STESSI INIDONEI CHE VIVONO QUESTA SITUAZIONE DRAMMATICA DI FARE UN PASSO AVANTI, DI PORRE TERMINE AD UN ATTEGGIAMENTO INERME E IN MOLTI CASI RASSEGNATO, DI PRENDERE COSCIENZA CHE LA SOLUZIONE DELLA LORO VERTENZA NON PUO’ PRESCINDERE DAL LORO IMPEGNO PERSONALE E CHE NESSUN SINDACATO E NESSUNA ORGANIZZAZIONE PUO’ RISOLVERE ALCUNCHE’ SE NON VI E’ IN PRIMIS DA PARTE DI CHI LA SUBISCE LA FORZA E LA VOLONTA’ DI PERCORRERE OGNI STRADA POSSIBILE.

CHE MAI COME IN QUESTO MOMENTO E’ IMPOSSIBILE RICORRERE ALLA SEMPLICE DELEGA.

CHIEDIAMO INFINE AD OGNI COMPONENTE DEL MONDO DELLA SCUOLA DI RIFLETTERE SERIAMENTE SU CIO’ ,DI COMPRENDERE CHE LA MAZZATA SUGLI INIDONEI E’ SOLAMENTE UN PRIMO PASSO, E CHE QUELLO CHE REALMENTE SI VUOLE OTTENERE E’ IL MONOPOLIO DELL’INFORMAZIONE
E DELLA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI


Note: Sito Cobas

 
Link correlati
· per saperne di più su Sindacati
· News da webmaster






Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons License. All logos and trademarks in this site are property of their respective owner. The comments are property of their posters, all the rest © 2003 by CONBS
This web site was made with PostNuke, a web portal system written in PHP. PostNuke is Free Software released under the GNU/GPL license.
You can syndicate our news using the file backend.php